Come allo stadio
16.04.2019 - 08:30
Questa volta i cori da stadio non c'entrano e neanche la discriminazione territoriale. Il teatro di una vicenda che sembra appartenere più a vicende di natura calcistica che altro è stato il centro di Cori e il palio della Madonna del Soccorso. Questa volta il caso che ha portato tre giovani di Cori a processo è sì per un coro ma in occasione di un evento molto sentito e vissuto con grandissima trepidazione dove la rivalità tra le contrade è molto forte e sentita. E' il 24 giugno del 2012 quando i tre giovani tutti sostenitori di Porta Ninfina detta anche Porta Furba, - secondo quanto ipotizzato dalla Procura - prendono di mira la responsabile della contrada avversaria di Porta Signina. In base a quanto ipotizzato uno dei tre che impugna un megafono, lancia un coro, raccolto anche da altre persone, nei confronti della donna che quando si è sentita presa di mira ha deciso di presentare una denuncia. Il clima infatti in occasione del Palio è teso, ci sono anche sfottò, solo che in questo caso - secondo la parte offesa - sono stati superati i limiti e così la donna si è rivolta ai carabinieri. L'inchiesta condotta dai militari della stazione di Cori ha portato alla ricostruzione dei fatti sulla scorta dell'audizione di alcuni testimoni, dei contradaioli e alla fine è stato aperto un procedimento penale e poi un processo davanti al giudice di pace di Latina dove i tre giovani vengono assolti.
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