Ha patteggiato la pena di otto mesi di reclusione per stalking nei confronti di due ex insegnanti che sono diventati il bersaglio di messaggi sia sui social che sulle email. I messaggi erano sempre più insistenti e i toni minacciosi. E' stata una condotta che ha portato anche a danneggiare i due prof di una scuola di Latina, il Liceo Artistico,  che si sono costituiti parte civile. Ad un certo punto si sono ritrovati un virus sulle caselle di posta elettronica per le troppe email che sono arrivate sempre da lei.  Alla fine ha scelto la strada del patteggiamento una donna di 27 anni del capoluogo pontino, per lei la pena è di otto mesi di reclusione in merito alla contestazione del reato di stalking ed è una pena concordata con il pm Andrea D'Angeli e accolta dal giudice del Tribunale Giuseppe Cario.  In base a quanto contestato dagli investigatori -  e come riportato nel capo di imputazione -  la donna ha provocato negli insegnanti degli stati di ansia e di forte agitazione che hanno costretto i docenti a cambiare anche le proprie abitudini di vita a causa dei messaggi ingiuriosi e anche di natura estremamente polemica. Come hanno sottolineato gli investigatori, accusava i due insegnanti di condotte discriminatorie nei suoi confronti e poi ha portato a termine operazione di sabotaggio informatico chiedendo - come ha sostenuto il pm nel capo di imputazione - ripetutamente la riformulazione della password di servizi online delle vittime e intasando in questo la posta elettronica, impedendone l'uso». Non era l'unico capo di imputazione di cui doveva rispondere la donna, accusata anche di danneggiamento. A causa infatti della sua condotta i dati informatici dei due professori si sono persi. Ieri in Tribunale è stata messa la parola fine alla vicenda per dei fatti che sono avvenuti tra il 2014 e il 2016. La donna che ha patteggiato la pena è difesa dall'avvocato Luigi Pescuma mentre i due insegnanti si sono costituiti parte civile e sono difesi dall'avvocato Giuseppe Niglio e Luisa Mercuri del Foro di Roma. Nell'inchiesta è emerso che il rapporto tra le due parti offese e l'imputata era cordiale ma poi in un secondo momento invece la donna ha cambiato modo di scrivere e di porsi nei confronti dei due docenti. In alcuni casi si nascondeva dietro ad altre identità e poi partiva con gli attacchi. «Sei uno psicocapatico», è uno dei messaggi più teneri scritto al prof e poi «Siete malati e aizzate le persone per farmi aggredire», aveva scritto ad entrambi. Ieri mattina è stata messa definitivamente la parola fine a tutto.