Anche il Comune di Nettuno è pronto a costituirsi parte civile in occasione dell'udienza preliminare del procedimento che vede indagati i vertici e gli ex dirigenti di Tributi Italia, ossia il socio privato della "Nettuno servizi Srl", la società mista che fino al 2009 ha riscosso le entrate tributarie del Comune litoraneo.

In particolare, la decisione del commissario straordinario Bruno Strati di nominare un avvocato - in special modo un legale del Foro di Roma - per tutelare gli interessi dell'ente, è arrivata a ridosso del 16 aprile scorso, ossia quando il gup della Capitale Costantino De Robbio avrebbe dovuto decidere l'eventuale rinvio a giudizio dei dieci indagati per la vicenda. Invece, a causa di alcuni difetti di notifica, la trattazione è stata rinviata al prossimo 3 giugno.

Di conseguenza, in quella sede, il Comune di Nettuno - ma anche quelli di Pomezia e Aprilia, che con Tributi Italia avevano una società mista, ossia l'A.Ser - chiederà di costituirsi parte civile «per il risarcimento - scrive il commissario nella delibera con cui conferisce l'incarico legale all'avvocato Arpini - di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patiendi in relazione ai fatti».

Tra l'altro, prima di prendere questa decisione Strati ha ricevuto da un altro avvocato che che per anni si è occupata dei contenziosi relativi alla Nettuno Servizi Srl l'impegno a «fornire tutta la documentazione di supporto inerente i danni subiti dal Comune di Nettuno, danni che dovranno essere identificati in somme diverse da quelle per le quali il Comune si è già insinuato nell'ambito delle procedure di amministrazione straordinaria della Tributi Italia».

In più, l'avvocato di Roma, oltre a rappresentare l'ente in aula, ha ricevuto un mandato che può anche seguire la strada stragiudiziale, a patto che questa possa comportare vantaggi per l'ente.