Inchiesta chiusa per un uomo originario di Napoli, accusati di aver messo a segno una clamorosa truffa nel capoluogo pontino ai danni di un anziano agganciato in via del Lido. Il pm Antonio Sgarrella, titolare del fascicolo, ha tirato le somme per gli accertamenti che erano stati condotti dai carabinieri. «Ma come non ti ricordi di me...dai su, eravamo colleghi di lavoro». Era stata questa la scusa con cui l'uomo aveva attaccato bottone ad un anziano di Latina in via Lido per vendere dei vestiti promettendogli un affare al prezzo di appena 400 euro. In realtà invece che abiti eleganti erano degli stracci. All'uomo non era mancata la fantasia quando aveva cercato di convincere la vittima. «Mia moglie lavora in un atelier a Milano», aveva detto e alla fine l'anziano che si era convinto proprio per l'atteggiamento dell'uomo molto insistente, gli aveva dato una somma di denaro e aveva ceduto.  L'indagine era stata coordinata dal gip Gaetano Negro e dai  carabinieri del Comando Provinciale. C'è da aggiungere inoltre che a pesare nel quadro processuale dell'uomo ci sono anche altri episodi, tra cui uno avvenuto a Taranto quando aveva cercato di vendere capi di abbigliamento sempre ad un anziano. Alcuni anni fa sempre l'imputato con la stessa tecnica aveva truffato alcune donne anziane in provincia di Foggia tra i 75 e gli 80 anni che aveva convinto per farsi consegnare tra i 200 e i 2mila euro.