Un'immagine con una piuma nel cielo, accompagnata da un «ciao Gaia». All'interno del Campus dei Licei Ramadù, la scuola che frequentava Pepè Sciarria era iscritta, ieri mattina si respirava un clima di incredulità.
Il banco della 19enne è rimasto vuoto tra lo strazio dei compagni e di tutto il corpo docenti. Gli amici di sempre, stanno pian piano riempiendo la bacheca social della ragazza e non riescono ancora a credere a quanto accaduto lunedì pomeriggio in via Tivera. . Tutta la comunità di Doganella, la frazione dove viveva Gaia, è sotto shock. La famiglia è molto conosciuta: il papà ha un negozio proprio nel centro del borgo di Ninfa.
Gaia amava la lettura e ascoltare la musica; tra i suoi cantanti preferiti J-Ax. E' cresciuta sotto le cure e le attenzioni di papà Maurizio e di mamma Brunella e, come tutte le ragazze di 19 anni, aveva sogni, speranze e ambizioni. Aveva appena vinto delle borse di studio e stava già il suo futuro percorso universitario, un futuro bruscamente interrotto dal maledetto tamponamento in cui ha perso la vita.
Insieme a lei, nella Mini Cooper che è finita contro un mezzo agricolo, c'era anche il coetaneo Gianluca Colandrea, giovane di Cori attualmente ricoverato presso il pronto soccorso del San Camillo di Roma. Era lui a guidare l'auto. Il ragazzo, trasportato d'urgenza in eliambulanza, si trova da lunedì pomeriggio nel nosocomio della capitale: dagli accertamenti è emersa una frattura alla clavicola.