Ieri, a Latina, nelle immediate vicinanze dell'ingresso del Tribunale, i carabinieri addetti al servizio di assistenza alle aule dibattimentali unitamente a quelli della locale Stazione, a seguito di violenta lite intervenuta per divergenze familiari causa di motivi ereditari, denunciavano in stato di libertà quattro persone del luogo. Nel medesimo contesto si provvedeva ad effettuare il ritiro cautelativo di armi e munizioni, regolarmente detenute:

- Una carabina Smith e Wesson, matr. st45958, cal. 223 remington;
- Un revolver Smith e Wesson, matr. cmk3110, cal. 357 magnum;
- Una pistola Norinco, matr. ba05911, cal. 45acp;
- Un  revolver Smith e Wesson, matr. bh90818, cal. 357 magnum;
- Una carabina Underwood, matr. 2879148, cal. 30m1;
- Una carabina jager, matr. 016642, cal. 22lr;
- Più di 200 cartucce vario calibro.

L'autorità giudiziaria è stata informata.

Prima sono volate parole grosse poi la situazione è degenerata ed è esplosa a pochi metri dopo l'uscita dal Tribunale ed è successo proprio di tutto. «Ti ammazzo», si è sentito dire. Due sorelle, entrambe residenti a Latina, una di 41 anni e l'altra di 49 anni, che fino a qualche minuto prima erano in aula per una rinuncia ad una eredità relativa ad un terreno, si sono affrontate poco prima di mezzogiorno al termine dell'udienza mentre stavano uscendo dall'edificio, subito dopo la porta blindata a vetri che porta verso le scale del Tribunale, le due sorelle sono passate dalle parole ai fatti. Non erano sole, c'erano anche altri parenti a quanto pare.  Secondo quanto è emerso i rapporti erano abbastanza tesi da tempo ma ieri mattina ma nel giro di pochissimo tempo la situazione è degenerata ed è esplosa con una appendice molto violenta. La 41enne è stata picchiata - ha riferito il compagno - sia dalla sorella che dalla nipote. «E' stata buttata a terra e presa anche a calci ed era una cosa da certi punti di vista premeditata», ha aggiunto l'uomo molto scosso per l'accaduto. Quando è scattato l'allarme è intervenuto il personale di vigilanza della Securitas Metronotte in servizio in Tribunale insieme ai carabinieri che prestano servizio nell'ufficio giudiziario che hanno separato le due donne riportando la calma anche se non è stato molto facile.
Subito è scattato l'allarme anche alla sala operativa del 118 che ha inviato le ambulanze per soccorrere le due donne, entrambe hanno fatto ricorso alle cure dello staff sanitario. Sia le due sorelle che una terza persona, una ragazza, figlia della 49enne, sono state sottoposte a tutte le cure del caso. A terra in Tribunale sul pavimento sono rimaste alcune ciocche di capelli che sono stati strappati durante il corpo a corpo, alla donna di 41 anni. Alla scena hanno assistito molte persone, tra cui avvocati e il personale anche del palazzo di giustizia oltre al pubblico che ieri mattina alle 11,30 si trovava all'esterno dell'edificio. Gli accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Latina, anche alla luce delle telecamere che si trovano all'ingresso del Tribunale, i militari hanno ricostruito i fatti anche con l'ausilio dei filmati. Le due donne sono state ascoltate dagli investigatori, il reato ipotizzato per cui si procede è quello di rissa.

di: La Redazione