Ha tentato di baciare la vicina di casa, una donna che vive nella zona di Tor Tre Ponti, evidentemente il richiamo sessuale ad un certo punto era diventato così irresistibile che si è avvicinato sempre di più e poi ha cercato ad ogni costo un contatto diretto e sempre più intimo, senza il consenso della donna che alla fine lo ha denunciato perché oltre ad essersi ritrovata in evidente imbarazzo era rimasta molto turbata dall'episodio e dall'atteggiamento del vicino nei cui confronti non nutriva il minimo sospetto.
Ieri un uomo di 60 anni di Latina, ha patteggiato la pena di due anni di reclusione, l'imputato era accusato di tentata violenza sessuale e dell'ipotesi lieve e alla fine, difeso dagli avvocati Dino Lucchetti e Claudio Maria Cardarello ha scelto la strada del patteggiamento davanti al giudice del Tribunale Mario La Rosa (nella foto) che ha accolto la richiesta presentata dalle difese. Le indagini preliminari erano state condotte dal pubblico ministero Simona Gentile che aveva aperto un fascicolo con il nome dell'uomo sul registro degli indagati dopo che negli uffici di via Ezio era arrivata una denuncia.
Il 60enne era stato denunciato a piede libero ed erano stati condotti tutti gli accertamenti da parte della polizia giudiziaria, una volta chiusa l'inchiesta con il 415, la difesa ha scelto il patteggiamento e la pena di due anni di reclusione alla fine è stata ritenuta congrua dal magistrato. Quando erano avvenuti i fatti la donna si era tirata indietro e non aveva ceduto alle lusinghe del vicino di casa nei cui confronti non provava alcun tipo di attrazione. Dopo che l'uomo era stato respinto, sempre secondo il racconto della donna, avrebbe insistito afferrandola anche per il collo e usando anche la forza cercando di trattenerla nonostante la donna abbia cercato di divincolarsi.