I giudici del Tar di Roma hanno respinto il ricorso di una società che aveva partecipato al bando per l'affidamento in concessione delle farmacie comunali di Tor San Lorenzo e Nuova Florida di Ardea, esclusa dalla procedura per la «presenza di elementi dell'offerta economica nell'offerta tecnica».

In particolare, esaminando il ricorso contro il Comune e nei confronti di un'altra ditta che è stata ammessa alle fasi successive della gara, i giudici hanno ritenuto valido il comportamento della commissione giudicatrice, ribadendo l'esclusione della ricorrente dalla procedura. Secondo l'avvocato della società esclusa, sarebbe stato l'articolo 16 del Disciplinare di gara «a richiedere, a pena di esclusione, l'indicazione di elementi dell'offerta economica nell'offerta tecnica, prevedendosi un progetto tecnico costituito da un apposito piano economico-gestionale». In più, occorreva far prevalere il principio del favor partecipationis.

Tutto questo, secondo i giudici del Tar, è stato ritenuto «destituito di fondamento»: infatti, laddove il Disciplinare chiedeva di indicare nell'offerta tecnica alcuni aspetti di quella economica, la ditta avrebbe inserito dei parametri in eccesso rispetto a quelli richiesti. Nel dettaglio, col Disciplinare si chiedeva di indicare, oltre al canone iniziale e ai costi d'avvio, anche l'attivazione delle utenze, il pagamento del personale, la fornitura dei medicinali, la prima campagna pubblicitaria e informativa e altri costi di gestione per sei mesi. La ditta ricorrente, invece, «ha inserito una serie di ulteriori elementi, non limitata per giunta ai primi sei mesi di avvio dell'attività - si legge nella sentenza -, ma estesa a ben tre anni di gestione, permettendo così di ricostruire nel complesso anche l'offerta economica». E questo, secondo i giudici, è un valido motivo di esclusione dalla gara.