Una importante operazione antidroga è stata messa a punto fra il litorale e la Capitale dai carabinieri della Compagnia di Anzio, guidati dal capitano Lorenzo Buschittari. 

In particolare, i militari della Stazione di Lavinio, dopo un periodo di indagine effettuato nel popoloso quartiere e, soprattutto, nella comunità asiatica, hanno fermato tre uomini originari del Bangladesh, tutti regolari in Italia, trovati in possesso di 61 chili di bulbi di papavero da oppio essiccati. 

Nello specifico, gli uomini del capttano Buschittari hanno individuato un flusso di droga proveniente dall'Austria e hanno dato vita a una serie di appostamenti, culminata nel blitz messo in atto nell'autostazione dei pullman che si trova accanto alla stazione Tiburtina di Roma. 

I tre stranieri, infatti, erano scesi da un bus proveniente da Vienna con dei grossi trolley: di conseguenza, è scattato il controllo che ha consentito di ritrovare 61 buste sigillate del peso di centro grammi ciascuna, tutte contenenti i bulbi. 

Stando alle prime analisi di laboratorio, avrebbero fruttato oltre 3.000 dosi di sostanza stupefacente a base di morfina.

"Il papavero da oppio, svuotato del liquido e dei semi, trattiene delle tracce di sostanza stupefacente. Una volta essiccata, ogni capsula - del peso di qualche grammo - contiene ancora una piccola dose di morfina che può essere assunta masticando il bulbo, triturandolo e fumandolo, oppure preparando degli infusi. E' una tipologia di droga - spiegano i carabinieri - che produce effetti simili a quelli della morfina e dell'eroina ed è particolarmente in voga fra i cittadini extracomunitari". 

Gli uomini arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trasferiti nel carcere di Regina Coeli, dove rimangono a disposizione dell'autorità giudiziaria.