Giudiziaria
18.05.2019 - 14:48
Accolto dal tribunale di Latina sezione riesame l'appello cautelare della Gaim con conseguente dissequestro dell'area ex Avir. I giudici del capoluogo pontino hanno raccolto le prescrizioni dettate dalla Corte di Cassazione che nel marzo scorso aveva accolto, il ricorso presentato dagli avvocati Luca Scipione e Mario Pellegrino per conto di Martino Nicola (l'amministratore della società Gaim). In quella sede i giudici avevano annullato l'ordinanza della sezione riesame di Latina che aveva respinto un appello cautelare proposto contro il rigetto di una richiesta di dissequestro. Il tribunale della libertà di Latina aveva rigettato la richiesta. Tutta l'area in questione è stata sequestrata nel luglio del 2011, per cui la prescrizione è maturata già nel luglio del 2016. Gli avvocati avevano costruito la linea difensiva sulla natura del sequestro, che in realtà non era un sequestro finalizzato alla confisca. Si trattava invece di un sequestro finalizzato ad impedire che le costruzioni venissero realizzate. Quanto sostenuto dal Tribunale della libertà avrebbe avuto un senso nel caso il reato non fosse prescritto o in caso di rinuncia della prescrizione, avevano sostenuto gli avvocati. In sostanza, il sequestro oggetto di discussione, era un sequestro "impeditivo", ovvero finalizzato ad impedire un reato che venisse commesso. La linea difensiva venne stata accolta dai giudici della Cassazione, dunque il tribunale del Riesame di Latina è stato chiamato a giudicare la richiesta di dissequestro avanzata dalla Gaim, in quanto il reato è prescritto. L'ordinanza venne annullata con rinvio al tribunale di Latina, sezione per il riesame, perchè si uniformasse ai principi di diritto affermati dai giudici della Cassazione.
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