Infiamma la polemica, ad Ardea, per il destino delle spoglie mortali del maestro Giacomo Manzù, oggi custodite all'interno del monumento funebre che si trova all'esterno del museo da lui creato sulla Laurentina, ad Ardea, e che il 25 maggio prossimo compirà cinquant'anni.

Infatti, come emerso grazie a un intervento del comitato popolare "Pace per Manzù", si è appreso che la salma del grande artista contemporaneo lascerà presto la tomba in cui riposa dal 22 maggio 1992, in quanto sarà cremata e portata via dal sepolcro. Rispetto al passato, però, quando si ipotizzava un "viaggio" verso Bergamo - città natale del maestro, ndr -, stavolta il "trasferimento" potrebbe essere più breve, ma avverrebbe comunque in uno spazio che, seppure per qualche decina di metri, non appartiene al territorio comunale di Ardea, ma a quello di Aprilia.

I dettagli
Stando a quanto dichiarato dal sindaco ardeatino Mario Savarese in una nota di risposta alla prima comunicazione del comitato popolare, «saranno rispettate le ultime volontà del maestro e della sua amata compagna Inge Schabel Manzù, che chiaramente esprimono nei loro testamenti il desiderio di essere sepolti nel luogo amato, dove l'artista aveva scelto di stabilire la sua dimora nel 1964».

In particolare, analizzando i testamenti dei due, emerge che Giacomo Manzù, prima...