Il fatto
20.05.2019 - 15:53
Emergono ulteriori dettagli rispetto a quanto avvenuto ieri ad Anzio, con un uomo che ha aggredito la propria compagna e ha poi esploso alcuni colpi di pistola contro la tv e altri mobili.
Nello specifico, stando alle ricostruzioni effettuate dai carabinieri della Compagnia di Anzio - agli ordini del capitano Lorenzo Buschittari -, il 53enne del posto, sotto la minaccia delle armi, avrebbe sequestrato in casa i due figli minorenni, sua madre di 83 anni e la convivente di 42 anni.
Tutto è avvenuto attorno alle 4 del mattino, quando l'uomo avrebbe iniziato a picchiare la compagna in quanto riteneva - secondo quanto ipotizzato dall'Arma - che avesse bevuto: a quel punto ha iniziato a picchiare la donna, fin quando i due figli adolescenti non sono riusciti a placarlo.
Qualche ora dopo, però, l'uomo ha sbarrato la porta di casa con un divano e una spranga di ferro, sequestrando l'intera famiglia, ha esploso dei colpi d'arma da fuoco contro alcune suppellettili e ha nuovamente aggredito la sua compagna.
«Per calmarsi - spiegano i carabinieri -, l'uomo ha ingerito una forte dose di sonnifero, addormentandosi su un altro divano della casa: vista la situazione, la figlia ha dato l'allarme al 112, facendo scattare l'intervento dei carabinieri dell'Aliquota radiomobile della Compagnia di Anzio e del locale Comando Stazione. Giunti sul posto i militari, in costante contatto telefonico con i ragazzi presenti in casa, sono riusciti a farsi aprire la porta dal figlio più piccolo e, una volta all'interno dell'appartamento, hanno immobilizzato il 53enne, trovato ancora sotto l'effetto dei calmanti».
A quel punto, è scattata anche la perquisizione, che ha consentito di ritrovare una pistola calibro 7,65 con 2 cartucce e una pistola calibro 6,35 con 3 cartucce e 1 colpo in canna portata alla cintola. In più, c'erano anche una carabina calibro 8 con il calciolo rotto, 20 cartucce calibro 9, 72 cartucce calibro 8 e 6 cartucce calibro 7,65, tutto detenuto illegalmente.
La compagna, al contempo, è stata trasportata al pronto soccorso degli ospedali Riuniti di Anzio-Nettuno, dove è stata ricoverata e sottoposta a intervento chirurgico per delle fratture al naso, a un braccio e a sei costole: proprio una di queste ha causato la perforazione di un organo interno. Attualmente si trova in rianimazione e ha fortunatamente ripreso conoscenza.
Infine, dopo aver contattato il magistrato della Procura di Velletri, i carabinieri hanno arrestato il 53enne per le ipotesi di reato di lesioni, maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e detenzione illegale di più armi da sparo. Al momento si trova rinchiuso nel carcere di Velletri in attesa della convalida, mentre i suoi figli sono stati affidati alla nonna.
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