Emergono ulteriori dettagli rispetto a quanto avvenuto ieri ad Anzio, con un uomo che ha aggredito la propria compagna e ha poi esploso alcuni colpi di pistola contro la tv e altri mobili.

Nello specifico, stando alle ricostruzioni effettuate dai carabinieri della Compagnia di Anzio - agli ordini del capitano Lorenzo Buschittari -, il 53enne del posto, sotto la minaccia delle armi, avrebbe sequestrato in casa i due figli minorenni, sua madre di 83 anni e la convivente di 42 anni.

Tutto è avvenuto attorno alle 4 del mattino, quando l'uomo avrebbe iniziato a picchiare la compagna in quanto riteneva - secondo quanto ipotizzato dall'Arma - che avesse bevuto: a quel punto ha iniziato a picchiare la donna, fin quando i due figli adolescenti non sono riusciti a placarlo.

Qualche ora dopo, però, l'uomo ha sbarrato la porta di casa con un divano e una spranga di ferro, sequestrando l'intera famiglia, ha esploso dei colpi d'arma da fuoco contro alcune suppellettili e ha nuovamente aggredito la sua compagna.

«Per calmarsi - spiegano i carabinieri -, l'uomo ha ingerito una forte dose di sonnifero, addormentandosi su un altro divano della casa: vista la situazione, la figlia ha dato l'allarme al 112, facendo scattare l'intervento dei carabinieri dell'Aliquota radiomobile della Compagnia di Anzio e del locale Comando Stazione. Giunti sul posto i militari, in costante contatto telefonico con i ragazzi presenti in casa, sono riusciti a farsi aprire la porta dal figlio più piccolo e, una volta all'interno dell'appartamento, hanno immobilizzato il 53enne, trovato ancora sotto l'effetto dei calmanti».

A quel punto, è scattata anche la perquisizione, che ha consentito di ritrovare una pistola calibro 7,65 con 2 cartucce e una pistola calibro 6,35 con 3 cartucce e 1 colpo in canna portata alla cintola. In più, c'erano anche una carabina calibro 8 con il calciolo rotto, 20 cartucce calibro 9, 72 cartucce calibro 8 e 6 cartucce calibro 7,65, tutto detenuto illegalmente.

La compagna, al contempo, è stata trasportata al pronto soccorso degli ospedali Riuniti di Anzio-Nettuno, dove è stata ricoverata e sottoposta a intervento chirurgico per delle fratture al naso, a un braccio e a sei costole: proprio una di queste ha causato la perforazione di un organo interno. Attualmente si trova in rianimazione e ha fortunatamente ripreso conoscenza.

Infine, dopo aver contattato il magistrato della Procura di Velletri, i carabinieri hanno arrestato il 53enne per le ipotesi di reato di lesioni, maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e detenzione illegale di più armi da sparo. Al momento si trova rinchiuso nel carcere di Velletri in attesa della convalida, mentre i suoi figli sono stati affidati alla nonna.

È una storia davvero brutta, quella che arriva dal litorale di Anzio. 

In particolare, nel corso della giornata di oggi (19 maggio 2019), un uomo italiano, di mezza età, ha picchiato con particolare violenza la compagna - italiana anche lei, ma più giovane -, causandole ferite molto gravi.

I primi dettagli sono emersi su "Il Corriere della Città"; poi, col passare dei minuti, ecco emergere le prime ricostruzioni dei fatti.

A quanto pare, l'uomo avrebbe colpito la donna a mani nude, ferendola gravemente. Poi, a distanza di un po' di tempo e per motivi che dovranno essere approfonditi, ha deciso di utilizzare una pistola in suo possesso e avrebbe sparato alla tv.

Proprio il rumore sordo del colpo esploso ha richiamato l'attenzione dei vicini di casa, che hanno chiamato il 112.

Sul posto si sono portati i carabinieri della Compagnia di Anzio, agli ordini del capitano Lorenzo Buschittari. 

In più, è stata chiamata una ambulanza, che ha portato la donna in ospedale, dove i medici hanno deciso di operarla per via delle gravi lesioni riportate. Ora è ricoverata in prognosi riservata. 

L'uomo, che ora dovrà spiegare i motivi dei suoi gesti, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. I carabinieri, nel corso dei controlli, hanno sequestrato anche alcune armi. 

di: Francesco Marzoli