Ammonta a 275mila euro la somma che l'Ater deve ricevere dagli inquilini di via Liverpool, ad Aprilia, per le bollette non pagate. Ed è questo il motivo scatenante per cui nella zona residenziale di Aprilia, da ieri i rubinetti sono chiusi.

L'Ater sulla questione è chiara: nella giornata di ieri l'Azienda ha pagato tutte le bollette che non risultavano onorate all'Enel, cosa che - sottolinea l'Azienda nella nota - l'Ater non è tenuta a fare. Ma per questioni di ragione sociale, ha comunque attivato la procedura di pagamento.

"La dirigenza Ater è stata sempre a disposizione - spiega in una nota - ed in particolare abbiamo seguito la vicenda di concerto con l'assessore del Comune di Aprilia, Eva Torselli. Sottolineiamo, in aggiunta, che il tasso di morosità degli inquilini del plesso nei nostri confronti ammonta a 275 mila euro.  Forniamo , questo dato per evidenziare l'attenzione alle questioni sociali di questo ente". 

Infatti, ricorda l'Ater, "Il pagamento delle bollette per i servizi (acqua, luce e gas) e la manutenzione degli spazi comuni (ascensori compresi) sono a carico degli inquilini (come in tutti i condomini). Registriamo una sempre maggiore criticità di tale fenomeno, riconducibile a questa dinamica: gli inquilini non pagano le quote condominiali di propria pertinenza (tranne qualche eccezione), i presidenti delle autogestione in virtù di questo rimettono il mandato e i servizi vengono interrotti. E' evidente che non è un deficit gestionale dell'Ater, che può solo intervenire a posteriori e a sanatoria. Questo non è economicamente sostenibile atteso che l'azienda vive dei canoni di locazione, che, ricordiamo, non arrivano mediamente ai 50 euro mensili".

Senza acqua, senza ascensore e senza energia elettrica condominiale. I cittadini della palazzina Ater di via Liverpool scendono in strada per protesta. Da due giorni la corrente elettrica staccata non permette loro di usufruire dell'acqua, portata negli appartamenti dalle autoclavi e dell'ascensore, necessario per anziani e disabili che risiedono ai piani alti e in queste ore sono costretti in casa. "Siamo stati letteralmente abbandonati dall'istituto e dal Comune - spiegano i residenti - e siamo stanchi di essere trattati da cittadini di serie B".

di: La Redazione