Con una determina firmata nelle scorse ore, il responsabile del settore Amministrativo del Comune di Lariano ha annullato in autotutela gli avvisi pubblici emanati per la formazione di un elenco degli avvocati di fiducia dell'ente utile a conferire loro incarichi di assistenza, consulenza e svolgimento del patrocinio in giudizio, relativi alla prima selezione e alla riapertura dei termini decisa ad aprile scorso.

Nello specifico, dagli uffici municipali si sono attivati a margine di un ricorso al Tar del Lazio presentato dall'Ordine degli Avvocati di Roma, che successivamente alla pubblicazione dell'avviso originario - datato 25 luglio 2018 - aveva impugnato gli atti ritenendo che i termini inseriti all'interno del bando fossero lesivi della recente normativa regionale approvata per garantire l'equo compenso ai professionisti di ogni settore.

«All'esito di un ulteriore esame operato motu proprio dall'amministrazione - si legge nella determina che annulla gli atti in autotutela -, sono emerse alcune carenze e inesattezze nell'avviso pubblico». Di conseguenza, il personale comunale ha stabilito «la revoca dell'atto impugnato», dando comunque il via a una «successiva elaborazione di un nuovo avviso per la formazione dell'elenco degli avvocati del Comune di Lariano, che tenga conto anche delle ultime novità normative evitando in tal modo l'insorgere di ricorsi».

A margine della decisione dei funzionari di piazza Sant'Eurosia, non è mancata la reazione dell'Ordine forense di Roma: «Il Comune di Lariano, dopo il ricorso al Tar presentato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma - si legge in una nota -, ha annullato in autotutela il bando per i servizi legali, violativo dei princìpi dettati dal legislatore statale e regionale in materia di equo compenso».

Queste, infine, le parole del presidente dell'Ordine capitolino, l'avvocato Antonino Galletti: «Non indietreggiamo un millimetro - ha esordito -: con questo Consiglio e per i prossimi quattro anni impugneremo tutti i bandi illegittimi e vessatori per gli avvocati romani».