Il caso
03.06.2019 - 18:07
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due indagati, arrestati nell'ambito dell'operazione Selfie, sottoposti ad una misura restrittiva richiesta dal gip del Tribunale di Reggio Calabria Antonino Foti. Alfredo Celani e Massimiliano Tartaglia, sono stati ascoltati per rogatoria dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone e hanno scelto la strada del silenzio, come era prevedibile. Celani, difeso dall'avvocato Alessia Vita si è limitato a professarsi innocente, anche Tartaglia, rappresentato dall'avvocato Cristiano Montemagno, ha scelto la strada del silenzio avvalendosi della facoltà. L'operazione condotta dai carabinieri e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, aveva portato a contestare una serie di accuse, a partire dal vincolo associativo finalizzato alla coltivazione, detenzione, trasporto e cessione di grandi quantità di sostanze stupefacenti e in particolare di marijuana. L'audizione si è svolta in carcere a Latina e gli atti sono stati successivamente inviati al gip del Tribunale di Reggio Calabria, competente per territorio.
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