Un episodio increscioso ha intaccato in parte la magica atmosfera che caratterizza il ripetersi secolare de "Le Torce".

Svolto l'evento che ha fatto segnare uno dei culmini di partecipazione e spettacolarità, gli organizzatori si sono messi al lavoro per smontare tutto ciò che era stato allestito per permettere l'evento, trovando una brutta sorpresa.

Qualcuno ha infatti rubato il lungo cavo che viene utilizzato per portare l'energia elettrica alla croce luminosa che viene accesa sulla montagna e alla Cappella Campana.

A renderlo noto è il gruppo cui fa riferimento l'evento, "Stai a Sonnino", che polemicamente evidenzia: «Come ogni anno, alcuni collaboratori volontari delle Torce sono andati alla chiesuola a Campana a raccogliere le plastiche e le cartacce che i torciaroli lasciano a terra. Inoltre, sono state smontate le lampade ed è stato raccolto il cavo che stendiamo il sabato mattina delle Torce. Ecco, è proprio questo il punto: non abbiamo più trovato il cavo».

Un'amara sorpresa, dunque, così commentata: «Parliamo di quel cavo, come il tavolone che serve per tagliare la cera, che abbiamo cambiato lo scorso anno e l'immagine stessa della Madonna delle Grazie che quest'anno abbiamo rinnovato giù alla Sassa e tante altre cose ancora. Tutto questo è frutto dei nostri sacrifici, delle nostre famiglie e delle nostre tasche. Non sarà sicuramente un problema: noi il cavo lo ricompreremo sicuramente e il prossimo anno lo stenderemo di nuovo per fare sì che quelle lampade della cappelletta e quel lampione che sempre noi abbiamo messo si accendano, ma tu, chiunque tu sia, inqualificabile e indefinibile con che coscienza continuerai a vivere. Non sei un buon sonninese».