Che sia uno scarico malfunzionante o abusivo al momento non è possibile saperlo. Ma non cambierebbe il risultato delle cose: nel fosso adiacente al canale Botte, nel Comune di Pontinia, è stata riscontrata la presenza di un elevato carico di batteri dovuto a sversamenti di liquami di qualche utenza civile. I risultati delle analisi condotte dall'Arpa non lasciano molti margini d'interpretazione e alla luce di questi documenti la polizia municipale nei giorni passati ha inviato una segnalazione contro ignoti in Procura.
I fatti risalgono a gennaio di quest'anno. Dopo diverse lamentele e segnalazioni per i cattivi odori e la "strana" colorazione, nonché un esposto dell'8 gennaio, viene effettuato un prelievo dell'acqua per sottoporla ad analisi di laboratorio.
Queste ultime hanno confermato i sospetti iniziali: «il valore del parametro Escherichia coli evidenzia lievi segnali di inquinamento di origine fecale in atto». Questo quanto viene messo nero su bianco dall'Arpa in un documento che porta la data del 14 maggio.
Alla luce di ciò, nei giorni scorsi è stata inviata una segnalazione all'autorità giudiziaria competente. Resta da risolvere il problema. A tale scopo, dal comando della polizia municipale è stata inviata una nota alla società Acqualatina e ai responsabili del settore Urbanistica e Sanità affinché provvedano per quanto di propria competenza. Si punta a ottenere, attraverso le verifiche necessarie, un tracciato degli scarichi adiacenti alla zona in cui è stato registrato l'inquinamento, così da individuare eventuali allacci abusivi o malfunzionanti.
«Ora che è stato certificato che le istanze che avevamo raccolto e segnalato erano fondate - dichiarano i consiglieri Lauretti e Coco che avevano evidenziato la problematica - ci auguriamo che tutte le autorità coinvolte vadano fino in fondo. Con la tutela dell'ambiente e della sanità pubblica non ci possiamo permettere di essere superficiali. Purtroppo già nel mese di giugno del 2018 avevamo effettuato una segnalazione in merito, ma senza alcun seguito. Speriamo che questa sia la volta buona per risolvere la problematica».