pescatori di Rio Martino parlano di una situazione «insostenibile» perché il porto canale è insabbiato e il fondale troppo basso sta creando problemi gravissimi. Nei giorni scorsi alcune barche hanno riportato danni molto gravi. «Purtroppo finora non si è riusciti ad avere risposte. - dice Anna Maria Pattaro della Flai Cgil, che da anni segue la vicenda di Rio Martino - Pure questa volta avevamo chiesto interventi urgenti perché si tratta di operatori che vivono di pesca e che non sanno come provvedere da soli né come sostenere il costo dei danni causati dalla sabbia entrata nel canale ostruendolo. Abbiamo inviato un'ultima mail urgente al Comune di Latina, alla Provincia e all'assessorato all'agricoltura della Regione ma stiamo ancora aspettando come se questo problema potesse trovare soluzioni a medio termine. Invece, purtroppo, non è così. Non accettiamo assolutamente il consiglio di andare ad ormeggiare nei porti limitrofi in attesa che qualcosa cambi. I nostri pescatori intendono rimanere ed utilizzare il porto canale di Rio Martino a difesa della loro dignità di lavoratori e dell'importante indotto tanto necessario per il rilancio economico del territorio che amiamo e rispettiamo». Gli interventi richiesti dai pescatori sono, nei fatti, forme di manutenzione ordinaria, dunque prevedibili visto l'assetto della costa e di quella struttura, quindi dovrebbero in qualche modo essere messi in conto ad ogni stagione. Invece anche il fenomeno del fondale insabbiato diventa ogni volta un nodo da sciogliere che, peraltro, si aggiunge a quelli irrisolti da tempo e che attengono alla effettiva funzionalità del porto. Una «vertenza», quella sui servizi che mancano a Rio Martino, che va avanti da mesi e che integra un lunghissimo elenco di inadempienze. Due mesi fa erano finalmente arrivate rassicurazioni da parte della Regione Lazio.