Prosegue senza sosta l'attività di controllo del territorio predisposta dal Questore di Latina Maria Rosaria Amato sul fronte dell'immigrazione clandestina. Gli agenti della Squadra Volante, coordinati dal dirigente Celestino Frezza, ieri mattina hanno sorpreso un cittadino straniero di nazionalità marocchina nella zona del quartiere Nicolosi, una tra le aree più calde del capoluogo pontino sotto il profilo dei reati di natura predatoria, oltre che per lo spaccio anche altri episodi avvenuti di recente hanno ulteriormente alzato il livello di guardia.  La parola d'ordine è una: tolleranza zero e gli investigatori nel corso di un servizio scattato ieri mattina portato a termine dalle pantere della Questura, hanno fermato all'incrocio tra via Marchiafava e via Romagnoli, a poca distanza dalla stazione delle Autolinee, l'uomo che era inottemperante ad un decreto di espulsione.  Il servizio si è concluso poco prima delle 10 e i poliziotti hanno controllato anche altre stranieri per verificare la regolarità del permesso di soggiorno e di tutti i documenti. Su questo fronte il servizio sarà costante e andrà avanti nei prossimi giorni, sia in centro che in altre zone del capoluogo. Proprio in via Marchiafava nei giorni scorsi si era verificata una violenta aggressione nei confronti di due donne, vicine agli ambienti della tossicodipendenza, che erano state ferite da uno straniero ubriaco, a quanto pare un nordafricano che impugnava il collo di una bottiglia rotta.  Nella notte sempre gli agenti della Volante, nell'ambito di un servizio, hanno indagato a piede libero un uomo originario di Sezze, sorpreso nel corso di una perquisizione con in auto con un mazza della lunghezza di oltre 50 centimetri, per l'uomo che era alla guida di una utilitaria, una Lancia Y, è scattata una denuncia a piede libero per possesso di oggetti atti ad offendere.  Sempre nell'ambito dello stesso controllo avvenuto in via Rossetti è emerso inoltre che la vettura condotta dall'uomo un 42enne di Sezze non era in regola con l'assicurazione. Un fenomeno questo che sembra essere sempre più radicato nel capoluogo pontino come testimoniano le denunce.