E' stato assolto dall'accusa di stalking ed estorsione ed è uscito definitivamente di scena da tutto. E' quello che ha deciso ieri il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario nei confronti di un uomo di  43 anni, residente a Latina, già noto negli archivi delle forze dell'ordine, imputato in un processo per l'accusa di atti persecutori questa volta nei confronti del padre di un uomo che è detenuto e che secondo quanto ipotizzato dalla Procura è stato stalkerizzato. La difesa ha sostenuto che tra la vittima e l'imputato c'era un rapporto di lavoro e che l'uomo si era occupato di alcuni lavori di giardinaggio e altre commissioni e alla fine questa prospettazione è stata pienamente accolta. In aula il pubblico ministero Claudio De Lazzaro dopo aver ricostruito i fatti che avevano portato l'uomo a processo e che sono avvenuti nel novembre del 2018, ha chiesto per l'imputato la condanna a due anni e otto mesi di reclusione. Il legale che assiste l'imputato, l'avvocato Ilaria Cavallin, ha chiesto invece l'assoluzione sostenendo una serie di punti che alla fine hanno convinto il giudice dell'estraneità ai fatti del proprio assistito e al termine della camera di consiglio il giudice ha accolto la prospettazione della difesa e ha sciolto la riserva. Tra trenta giorni si conosceranno le motivazioni del dispositivo. La parte offesa è un uomo di 75 anni di Latina, padre di un detenuto che aveva denunciato i fatti che avevano portato all'emissione di un divieto di avvicinamento per i reati di atti persecutori e poi anche di tentata estorsione.