I servizi antidegrado della Questura non potevano non fare tappa nell'ex sito industriale Pozzi Ginori di Borgo Piave, dove da tempo si erano insediati alcuni senzatetto, di fatto vanificando il sequestro di tre anni fa, quando fu avviato il procedimento per disastro ambientale e l'area venne evacuata per ovvi motivi di sicurezza.
Proprio alla luce del rinnovato pericolo per la presenza di estranei, ma anche e soprattutto visto il perdurare dello stato di abbandono della fabbrica dismessa, l'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura ha voluto pianificare un nuovo sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi. Il personale della Squadra Volante, supportato dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Roma, ieri mattina hanno fatto irruzione nell'ex Pozzi Ginori insieme a Polizia Locale e Vigili del Fuoco per le rispettive competenze.
I poliziotti del vicequestore Celestino Frezza, coordinati dal commissario Giovanni Scifoni, hanno ispezionato i luoghi che in passato erano stati trasformati in rifugi di fortuna, accertando la presenza di nuovi giacigli in grado di ospitare diverse persone. Non c'era nessuno al momento del blitz, probabilmente gli "ospiti" erano usciti di buonora, ma in una struttura adiacente al sito dismesso, gli agenti hanno trovato due romeni, entrambi noti alle forze dell'ordine, portati negli uffici della Questura per gli accertamenti del caso sulla loro posizione nel territorio italiano.