Si chiama Florin Cercel il ragazzo che, questa notte, ha perso la vita all'interno della stazione di Nettuno, restando folgorato sul tetto di un treno a causa di una violenta scarica elettrica che lo ha investito, non lasciandogli scampo.

Il ragazzo era nato vent'anni fa in Romania, ma da tantissimi anni viveva a Nettuno con la nonna e il fratello minorenne, che era con lui al momento della tragedia.

Stando alle prime ipotesi investigative, il giovane - forse per gioco - è salito sul tetto di un treno Vivalto fermo al capolinea della Roma-Nettuno e, toccando in qualche modo i fili elettrici, è rimasto folgorato.

Una morte atroce, che ha lasciato nello sconforto sia la sua comitiva presente sul posto che tutte le persone che lo conoscevano.

Al momento, il suo corpo è all'ospedale di Tor Vergata dove, su incarico del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Velletri, verrà effettuata l'autopsia.

Le indagini, invece, sono in mano ai carabinieri della Stazione di Nettuno e della Compagnia di Anzio, agli ordini del capitano Lorenzo Buschittari.

È saluto sul tetto di un treno Vivalto fermo sul primo binario in stazione e, per cause da chiarire, è finito addosso ai cavi della corrente ed è morto folgorato.

È la storia di un ventenne che, stanotte, ha perso la vita nella stazione ferroviaria di Nettuno. 

Stando alle prime informazioni raccolte, il ragazzo era in compagnia di alcuni amici e, forse per un gioco, ha deciso di salire sul tetto del convoglio. È in questo frangente che sarebbe avvenuto l'urto con i cavi elettrici, col giovane che ha ricevuto una scarica mortale.

Immediata la chiamata ai soccorsi, che sono stati inutili. 

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Anzio, che stanno conducendo le indagini agli ordini del capitano Lorenzo Buschittari. 

di: Francesco Marzoli