Un'intera classe di maturandi del Liceo Scientifico Grassi di Latina sta vivendo con un po' d'ansia i giorni che precedono la fase degli esami orali, dopo che i membri della Commissione hanno sorpreso una studentessa che in fase di elaborazione della prova scritta di matematica stava armeggiando con un telefono cellulare. 
I docenti hanno prontamente acquisito il telefonino, ma sarebbero stati traditi dall'istinto: anziché impacchettare l'apparato e invitare la studentessa a lasciare l'aula d'esame, diretta verso una bocciatura pressoché scontata, hanno cliccato sul messaggio appena arrivato sul cellulare della ragazza ed hanno potuto constatare che qualcuno aveva spedito la soluzione del compito di matematica, evidentemente fotografato prima dell'inizio e «girato» al risolutore esterno.
Sempre dall'accertamento effettuato su due piedi dai commissari, è anche emerso che sull'apparecchio era costituita una chat che coinvolgeva altri sei studenti della stessa classe.
Dal momento che né la ragazza né alcuno degli altri studenti collegati sulla chat aveva potuto ancora prendere visione della soluzione del compito, i commissari hanno ritenuto di dover consentire il regolare svolgimento della prova senza disporre l'esclusione di alcuno, anche per non turbare l'umore dei ragazzi estranei alla vicenda.