Avevano deciso di puntare ai rappresentanti e ai fornitori di attività commerciali specializzati in preziosi, gioielli e occhiali in particolare. Avevano anche deciso di mettere a segno i colpi lontano dalle loro città, Aprilia, Ardea e Ostia. Da mesi si recavano in Toscana, dormivano in hotel e affittavano auto presso gli aeroporti con i soldi derivanti dai colpi precedenti. I.G. di 56 anni, M.M. di 49 anni e B.M. di 62 anni avevano a disposizione qualcosa come 37 schede di telefonia mobile intestate a prestanomi per lo più stranieri. E' seguendo le tracce di quei cellulari che gli agenti della Polizia stradale di Pistoia è giunta sulle loro tracce. Fino all'ottobre 2018 però, il loro modus operandi aveva reso difficile anche solo ipotizzare la loro provenienza. Poi un rappresentante di preziosi si è accorto di tre auto che lo seguivano insistentemente. Ha chiesto quindi aiuto al 113 di Latina. Quel giorno una delle auto è stata fermata dopo un inseguimento, il conducente identificato e il numero di telefono annotato e tenuto sotto controllo. Gli inquirenti gli contestano almeno 7 furti, per un bottino totale di mezzo milione di euro. I tre sono finiti in manette nella giornata di giovedì.