I giudici del Tribunale del Riesame di Roma hanno confermato il quadro accusatorio nei confronti di Giovanni Cambria, detenuto in carcere per il tentato omicidio avvenuto la sera dello scorso 3 giugno in via del Saraceno, alla periferia del capoluogo. Nei giorni scorsi i magistrati romani hanno sciolto la riserva, mantenendo inalterate sia le esigenze cautelari che l'impianto accusatorio costruito dagli agenti della Squadra Mobile di Latina che erano riusciti a risalire al presunto responsabile dell'agguato. Secondo quanto ricostruito, Cambria aveva sparato all'indirizzo di una Jeep Renegade condotta da un 49enne di Latina. Nel corso dell'interrogatorio di convalida davanti al magistrato, l'indagato aveva riferito che mentre era alla guida di uno scooter era stato speronato dal suv, era stata questa la sua versione dei fatti in sede di convalida. Secondo le indagini dei detective, coordinati dal dirigente Giuseppe Pontecorvo, il movente dell'agguato sarebbe di natura passionale.