Il giudice Mario La Rosa non ha convalidato l'arresto ma ha applicato la misura dell'allontanamento dalla casa familiare. E' l'esito della convalida che si è svolta nei giorni scorsi in Tribunale nei confronti di M.F., queste le sue iniziali, difeso nel procedimento dall'avvocato Giuseppe Pesce, accusato di aver minacciato di morte la moglie. I fatti contestati erano avvenuti a Latina Scalo e gli agenti della Squadra Volante che erano prontamente intervenuti avevano anche sequestrato cinque fucili regolarmente detenuti che erano stati sequestrati dagli investigatori. L'episodio era avvenuto martedì sera poco prima delle 21 in via Carrara quando al 113 era arrivata una richiesta di intervento per una aggressione. La parte offesa, una 49 enne che riferiva di essere stata minacciata qualche minuto prima dal marito che impugnava un fucile regolarmente detenuto. Sia la donna che la figlia erano molto impaurite. In sede di denuncia, la donna ha raccontato delle minacce, degli scatti d'ira, delle percosse e delle violenze che andavano avanti già da tempo e che a causa dei continui soprusi del marito, viveva in uno stato di soggezione, manifestando timore e paura per la propria incolumità. Sulla scorta di questa ricostruzione e per questi motivi infatti aveva chiesto ospitalità al proprio fratello.