Sono iniziati i primi appalti propedeutici alla realizzazione del nuovo quartiere residenziale che il Comune di Roma ha deciso di costruire, in regime di social housing e col contributo finanziario della Cassa Depositi e Prestiti, a Santa Palomba, nei pressi della zona industriale di Pomezia e al confine con questo Comune, ma anche con Albano e Ariccia.

Nello specifico, il general contractor che ha sviluppato l'intero comprensorio ha già aggiudicato la gara per il Lotto 1 sud delle opere di urbanizzazione primaria (comprensivo di progettazione esecutiva e dei lavori) ed è in fase di definizione l'appalto per la costruzione del nuovo depuratore a servizio di quest'area che si trova all'estrema periferia sud della Capitale, a 32 chilometri dal Campidoglio e a 20 dal Grande Raccordo Anulare.

Si tratta, lo ricordiamo, di un progetto che va avanti da almeno un decennio e ha attraversato tutti i colori politici dell'amministrazione pubblica capitolina: dal centrosinistra al centrodestra, per poi tornare al centrosinistra e finire col MoVimento 5 Stelle.

Il risultato è che in questa zona di estremo confine capitolino vedranno la luce 952 appartamenti, la maggior parte dei quali saranno affittati o venduti in regime di housing sociale: in altri termini, sia per quanto riguarda le case del Comune di Roma che per una parte di quelle che resteranno in mano al privato, c'è una larga maggioranza di alloggi che sarà ceduta in affitto a 15 anni (oltre 500 appartamenti), una quota di alloggi in vendita (poco meno di 300 appartamenti di edilizia convenzionata) e una quota minoritaria di alloggi con la formula di affitto con riscatto (circa 150 appartamenti). Il tutto in una zona che, attualmente, soffre di diversi problemi, fra cui la mancanza di servizi (nel progetto, però, sono previste la realizzazione di una scuola materna ed elementare, la costruzione di parchi e giardini e l'apertura di negozi, oltre alla predisposizione di una pista ciclopedonale) e la criticità legata al trasporto pubblico, nonostante in zona ci siano un paio di stazioni ferroviarie.

Il timore di molti è che l'arrivo di circa 4000 residenti in questa zona, da qui a quattro anni, possa aggravare una situazione già precaria. A quanto pare, però, l'iter è ormai definito e, con il via agli appalti, presto potrebbero anche essere allestiti i cantieri per le palazzine.