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Indagine lampo

Terracina, botte dopo la tentata violenza. I momenti di terrore nelle mani degli aguzzini

La vittima era alla Pineta con un'amica quando ha accettato il passaggio in auto. Poi l'escalation di molestie e percosse. Arrestati due richiedenti asilo

Terracina, botte dopo la tentata violenza. I momenti di terrore nelle mani degli aguzzini

Emergono dettagli sull'incubo vissuto da una donna di Terracina di 45 anni vittima di una tentata violenza sessuale da parte di due uomini, due richiedenti asilo di 20 e 30 anni. La Questura di Latina ha diramato i particolari dell'operazione che ha consentito di arrestare un iracheno e un egiziano. Sono loro, stando alle testimonianze delle donne e di altre persone, che il 9 luglio scorso, in pieno giorno, di pomeriggio, hanno adescato una 45enne e una 39enne per poi approfittarne. Le donne si trovavano alla Pineta di Terracina. Una richiesta di sigarette, poi lo scambio di due chiacchiere e infine il passaggio in auto, che si è rivelato una trappola. Le due sono state condotte in una zona a sud della città, presso una discesa a mare. Ed è qui che sarebbero cominciate le molestie. Una donna si è avvicinata agli scogli per rinfrescarsi ed è stata seguita, secondo la polizia, da uno degli stranieri, che avrebbe tentato di palpeggiarla e di avere un rapporto sessuale. La 45enne è riuscita a divincolarsi e dopo diverso tempo a scappare per tornare in auto, dove l'amica non c'era più. I due stranieri si sarebbero allora accaniti su di lei, costringendo la vittima a salire in auto. La donna è stata picchiata, presa a pugni e ci sarebbe stato un ulteriore tentativo di violenza. A far desistere i due, lo spray urticante che la 45enne aveva in borsa, che però ha avuto l'effetto di innervosire ancora di più i due aguzzini. La vittima è stata scaraventata fuori dalla macchina, i due sono partiti ma poi con una repentina marcia indietro hanno tentato di investire la donna. Diversi i testimoni che hanno assistito alla terribile scena. 

La squadra Anticrimine del commissariato di Terracina, allertata, si è messa subito al lavoro. Gli uomini comandati dal dirigente Roberto Graziosi e diretti dall'ispettore superiore Emanuele Lanzuisi hanno prima assicurato alle cure la vittima, poi grazie a una serie di accertamenti lampo, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza, in serata sono riusciti con un appostamento a rintracciare l'auto a bordo della quale erano i due, in un paese limitrofo. I due, stando agli accertamenti, erano coi bagagli pronti, e stavano per darsi alla fuga ma sono stati braccati dalla polizia. Sono stati sottoposti a fermo, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sono accusati di violenza sessuale e rapina. Nello scaraventare la donna fuori dall'auto, hanno infatti rubato la borsa e il cellulare. la loro condizione è quella di richiedenti asilo. In particolare l'egiziano risulta in passato abbia fornito diverse generalità allo scopo di eludere i controlli di polizia.  Il sostituto procuratore Valentina Giammaria ha disposto il fermo per il concreto pericolo di fuga, presso la casa circondariale di Latina.

Sul caso è intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "'Ecco altri due ''poveri richiedenti asilo'' tanto cari alla sinistra, che ieri hanno tentato di stuprare e di investire una donna. Grazie al Decreto Sicurezza potranno essere espulsi, anche se io rimango convinto che per pedofili e stupratori la castrazione chimica sarebbe necessaria".

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