Si trova agli arresti domiciliari per diversi reati legati al traffico di sostanze stupefacenti e a tentativi falliti di estorsione, chiede ad un suo amico di prendere un po' di carne a ridosso del primo dell'anno, ma quando lui gli porta la merce decide di non pagare i 30 euro dovuti, un gesto che gli costa l'ennesima denuncia e nuovi arresti domiciliari. Protagonista della vicenda un 33enne di Sezze, A.F. le sue iniziali, nei confronti del quale nei giorni scorsi è stato dato seguito ad un'ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Giuseppe Cario, per conto del Tribunale di Latina, che ha accolto la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero dopo la denuncia presentata dal L.C., il 30enne amico dell'uomo che in quella occasione gli aveva portato a domicilio la carne. Lo stesso, al momento della presentazione della denuncia formale sottoscritta presso la locale caserma dei Carabinieri, gli stessi che nei giorni scorsi hanno dato esecuzione all'ordinanza, aveva sostenuto che l'uomo, oltre a non volerlo pagare per la carne regolarmente acquistata, in quella occasione lo aveva minacciato con un'arma, una pistola che ad un controllo più approfondito dei militari operanti era risultata essere un giocattolo. Il gesto, però, portava ad una denuncia per estorsione, che oggi gli è costata la detenzione agli arresti domiciliari.