Ha patteggiato la pena a un anno e nove mesi di reclusione. E' la sentenza emessa ieri dal giudice del Tribunale di Latina Mario La Rosa nei confronti di un giovane di 19 anni, residente a Latina, accusato di omicidio stradale. Anche se non aveva la patente, il ragazzo, proprio un anno fa, si era ugualmente messo alla guida di una Mini e aveva provato un gravissimo incidente stradale in cui morì un amico che era con lui in auto: Riccardo Cabitta. Il dramma si era consumato sulla via Litoranea a Borgo Sabotino, anche Alessio nel violentissimo impatto era rimasto gravemente ferito e in un secondo momento si era ripreso ed era stato indagato a piede libero al termine degli accertamenti condotti dai carabinieri. Ieri, difeso dall'avvocato Daniele La Salvia, si è svolto il processo e il magistrato ha ritenuto congrua la pena nei confronti del ragazzo.  L'incidente era avvenuto nel tardo pomeriggio del 16 luglio del 2018 quando l'auto condotta dall'imputato mentre percorreva la via Litoranea in direzione di Borgo Sabotino, era uscita di strada all'altezza dell'incrocio con la via Casilina. Erano stati i carabinieri della stazione di Borgo Sabotino a rilevare la dinamica dell'incidente e ad indagare il conducente della Mini. Secondo gli accertamenti dei militari, l'auto lungo il rettilineo ha sorpassato una Lancia Y su cui viaggiava un amico e subito dopo per l'arrivo di un'auto in senso contrario, è finita contro il tronco di uno dei tanti pini che costeggia la strada.