E' stata riconosciuta l'aggravante del metodo mafioso oggi a Roma in Tribunale nel processo nei confronti di alcuni appartenenti al clan Di Silvio che sono stati processati con il rito abbreviato. Il giudice Annalisa Marzano, ha confermato l'impianto accusatorio nei confronti di Gianluca, Samuele e Ferdinando Pupetto Di Silvio, condannati rispettivamente a 17 anni e 4 mesi, 16 anni e 8 e 16 anni e 6 mesi. Erano accusati di associazione per delinquere con l'aggravante del metodo mafioso. Ecco le altre condanne:  un anno e 10 mesi per Daniele Coppi, 4 anni e 2 mesi per  Mohamed Jandovev,  stessa pena per Hacene Ounissi, 5 anni per Daniele Sicignano, 4 anni e quattro mesi per Gianfranco Mastracci,  4 anni per Valentina Travali.   In aula il Comune di Latina si è costitutito parte civile insieme ad altre associazioni e il giudice ha riconosciuto il danno. Ha retto in pieno l'accusa dei pm Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro che hanno condotto l'inchiesta portata a termine dalla Squadra Mobile.