Emerge una lettera, firmata dall'uomo che ieri si è ucciso lanciandosi dall'ottavo piano nella palazzina in Corso della Repubblica a Latina, sopra al Supercinema. A pubblicarla - su Instagram - è sua nipote, la conduttrice e attrice televisiva pontina, Elena Santarelli. La pubblicazione della lettera, però, ha un significato preciso. Dietro il gesto estremo dell'uomo, lo zio di Saltarelli, c'è una terribile malattia che ha colpito lui e la sua famiglia: la Prader Willi.

Scrive Elena Santarelli: "Questa è la lettera che mio zio ha lasciato a mia zia (sorella di mia madre) ieri mattina sul tavolo prima di togliersi la vita dall'ottavo piano di un palazzo a Latina. Mio zio aveva una figlia con la sindrome rara di Prader Willi. Da 37 anni era l'ombra di sua figlia. Era insieme a mia zia un vero e proprio "care giver", dedicando tutte le sue energie alla figlia malata, e come tutti i care giver ci si sente lasciati soli (non dalla famiglia). Pochi giorni fa aveva scoperto di essere affetto da una malattia, questo è il secondo mostro di cui parla.
Questo gesto che ha compiuto può essere giudicato come atto di vigliaccheria ma non è così. È un gesto chiaro di un ultimo sacrificio verso la famiglia e verso tutte le famiglie che vivono questa condizione. Zio era una bella e brava persona che aiutava tutti con il sorriso sulle labbra e vorrei che tutti lo ricordassero per tutto quello che ha fatto prima di compiere questo gesto estremo. Zio voleva che si parlasse della Prader Willi e questo è il mio contributo al tuo volere zio. Ti vogliamo tutti bene, hai lasciato un grande vuoto. Il repost è gradito. Ci prenderemo tutti cura della tua famiglia. Con affetto, tua nipote Elena"

Ed ecco la lettera scritta dall'uomo: "La Prader Willi mi ha consumato,distrutto senza forze,ora sento già il secondo mostro che si è impossessato di me.chiedo scusa alla mia famiglia (tutta) ma non ho la forza per affrontarlo. Mario prendi il comando e già so che lo farai, ciao, grazie. Dani  ciao. Vale scusa, Lalla scusa ciao. Tommi Vittoria nonno va sulla "luna" ciao bambini, ciao studiate. Ciao a tutti quelli a cui ho voluto bene, amici cari. Chiedo ai politici di fare di più per le famiglie con persone con handicap. Ciao Vito".