L'omicidio di Modestino Pellino non ha ancora un mandante, né tantomeno uno o più esecutori materiali.

La Corte di Cassazione, infatti, con una sentenza pubblicata nelle scorse ore ha assolto definitivamente da ogni addebito i tre uomini che erano imputati nel processo, confermando invece la condanna dell'unica donna indagata per un reato minore connesso con il possesso e la fabbricazione di documenti falsi.

Nonostante il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Roma avesse chiesto di annullare la sentenza di secondo grado con cui i tre uomini erano stati assolti per non aver commesso il fatto, i Supremi giudici hanno concordato con quanto stabilito dai colleghi della Corte d'Assise d'Appello di Roma e hanno rispedito al mittente ogni possibilità di impugnare la decisione contro cui era stato promosso ricorso.