Si conoscerà l'esito dell'udienza preliminare il prossimo 7 agosto nei confronti dell'uomo di 45 anni, arrestato dalla polizia con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Nei confronti dell'imputato che rischia il rinvio a giudizio viene contestato anche il danneggiamento all'indirizzo dell'auto della polizia su cui era stato caricato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante che erano intervenuti, l'uomo mentre era in preda ad un raptus di follia aveva minacciato la compagna, si tratta di una donna di 42 anni, anche dal telefono della donna, gli agenti erano riusciti ad ascoltare le minacce del marito e infatti quando gli agenti, coordinati dal dirigente Celestino Frezza, avevano trovato l'uomo molto agitato che non aveva perso tempo per minacciare i presenti. «Se vi avvicinate vi ammazzo», aveva detto. Per fermare l'uomo la polizia ha utilizzato anche uno spray urticante e a quel punto era stato portato in Questura e arrestato. Al termine dell'interrogatorio di convalida il giudice del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone aveva emesso l'ordinanza di custodia cautelare per le minacce a pubblico ufficiale.  L'operazione era scattata lo scorso maggio nella zona di via Nascosa a Latina, anche se la prima segnalazione parlava di una lite in famiglia, in realtà la situazione era ben diversa.
"Non vi avvicinate o vi ammazzo tutti", prima di cercare la fuga tra i campi. Adesso tra pochi giorni è fissata l'udienza in Tribunale e rischia il rinvio a giudizio. L'uomo è difeso dagli avvocati Marcheselli e Fratini.