Più uomini e più mezzi per la Polizia stradale di Aprilia e l'elevazione del Distaccamento a Sottosezione, con un incremento anche dell'attività di polizia giudiziaria, di cui si parla da diverso tempo, almeno tre anni, e che nell'aprile scorso venne annunciata ufficialmente dal palco del Teatro Europa dal direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, il dottor Roberto Sgalla. Poi però, più nulla. La Polizia stradale nel frattempo è divenuta cittadina onoraria di Aprilia, i suoi agenti, oggi diretti dal comandante Massimiliano Corradini riescono ad ottenere importanti, importantissimi risultati anche con una dotazione di organico ridotta all'osso. E viene da chiedersi allora perché questa lunga attesa. Lo abbiamo chiesto al Comandante Provinciale, Alfredo Magliozzi, che ha sottolineato come si tratti di decisioni che non hanno nulla a che vedere con un comando provinciale e che spettano e vanno valutate interamente dal Dipartimento di Roma che questa valutazione l'aveva fatta e quindi bisogna solo attendere il momento giusto. Abbiamo provato a chiedere una posizione anche ai due sindacati maggiori, ci ha risposto il Sap - Sindacato autonomo di Polizia: «Grazie al mirabile impegno delle donne e uomini del Distaccamento della Polizia Stradale di Aprilia, nonostante l'importante quanto cronica carenza di personale, ampiamente da questa sigla rappresentata con precedenti comunicati, continuano ad ottenere brillanti quanto straordinari risultati sotto un profilo operativo. Le ultime operazioni, quale quella contro il riciclaggio di veicoli che ha portato a recuperare oltre 40 mezzi di lusso e le importanti operazioni di Polizia Giudiziaria come quella riguardo il traffico illecito di rifiuti con oltre 50 persone tra indagati e arrestati e sequestri di beni e società per svariati milioni di euro, ne sono il chiaro e inequivocabile esempio e evidenziano l'alta professionalità di tutti operatori di Polizia del distaccamento di Aprilia di ogni ordine e grado e manifestano il loro elevato spirito di abnegazione e sacrificio non comune.