E' stato fissato per il 19 novembre a Roma il processo per le maestre di piazza Dante di Latina, indagate dalla Procura e condannate con il rito abbreviato con l'accusa di maltrattamenti. Nel marzo del 2017 si era svolto il processo per le due docenti e una volta che è stata depositata la sentenza con le motivazioni, le condanne che oscillano tra i due anni e un anno e otto mesi di reclusione sono state impugnate. Nel corso del processo davanti al giudice Laura Matilde Campoli, erano stati visionati anche i filmati di una telecamera che era stata piazzata dalla Squadra Mobile nella classe dove sono avvenuti gli episodi contestati. Le famiglie dei bambini che avevano subito i maltrattamenti si erano anche costituite parte civile nel processo. Le indagini erano state condotte dal personale della Squadra Mobile dopo che era stata presentata una dettagliata denuncia in Questura. In base a quanto accertato alcuni bambini hanno subito dei maltrattamenti e sono stati picchiati con schiaffi e sculacciate e sarebbero stati anche umiliati con frasi molto forti. «L'attività tecnica ha fornito un puntuale riscontro a quanto denunciato dai genitori degli alunni e ha consentito di accertare che i bambini vengono spesso fatti oggetto di insulti, parolacce e umiliazioni che per le modalità il contesto e la sproporzione non possono considerarsi semplici mezzi di correzione e dalla visione dei filmati - ha sottolineato il giudice - emerge che le maestre percuotono i bambini con schiaffi in testa e sul volto sottoponendoli a spinte, strattoni e trascinamenti», aveva scritto il giudice nelle motivazioni che sono state impugnate