Ancora bivacchi sulla spiaggia delle Grotte di Nerone, uno dei punti più belli e caratteristici dell'intera città di Anzio.

I divieti non hanno fermato i cosiddetti "fagottari" che anche nello scorso weekend hanno affollato la spiaggia libera stazionando pure dove non è permesso, ossia tra i resti della Villa Imperiale.

A segnalare il fatto alle autorità alcuni cittadini che non hanno mancato di sottolineare come i divieti, posti in maniera ben visibile, siano stati completamente ignorati.

A tutela dell'area di pregio a ridosso del parco archeologico, il sindaco di Anzio Candido De Angelis ha disposto a inizio stagione il divieto di accesso e sosta, fino al 30 settembre, dalle 21 alle 6, nell'arenile a libera fruizione intercluso tra lo stabilimento balneare Lido di Nerone e l'Arco Muto.

Il tratto di spiaggia di Anzio, noto come "Grotte di Nerone", è stata sottoposto al servizio di vigilanza notturna.

«È un primo concreto passo per il controllo e la tutela di uno dei luoghi simbolo di Anzio - aveva affermato il sindaco Candido De Angelis -, in passato oggetto di comportamenti incivili. Il prossimo anno, inoltre, durante la stagione estiva, anche l'accesso alla rinomata spiaggia sarà rigidamente regolamentato».

Serrati i controlli durante tutta l'estate da parte degli uomini della polizia locale di Anzio.

Nel primo fine settimana di luglio la prima operazione. In quell'occasione la Municipale ha trovato diverse occupazioni eseguite con ombrelloni e asciugamani, sebbene ciò fosse vietato da apposita cartellonistica.

Immediato il ripristino della legalità operato dal personale coordinato sul territorio dal dirigente Sergio Ierace, il quale ha eseguito anche diversi interventi su ZTL, piste ciclabili e parcheggi a pagamento, elevando in soli due giorni oltre 350 sanzioni.

Tutto questo sembra non essere bastato e c'è chi pensa già a norme e sanzioni più stringenti e severe.