Una coppia arrivata qualche giorno fa nell'albergo Oasi degli aranci, sono stati ospiti della struttura per alcuni giorni, salvo poi scappare dall'uscita secondaria dell'hotel senza pagare un solo centesimo.  Protagonisti della fuga una coppia e il loro bambino in tenera età: si tratta di un 41enne nato a Milano e della compagna pontina 40enne. I due erano stati accompagnati nella struttura ricettiva dai carabinieri, a seguito di un litigio avvenuto tra le mura domestiche la sera prima di Ferragosto. La donna infatti, dopo un acceso litigio con il fratello sotto il tetto comune lasciato dal padre, ha deciso di andare via dall'abitazione con la sua famiglia, chiedendo proprio ai militari intervenuti per sedare la discussione, di accompagnarli in luogo dove poter passare la notte.
Così giunti presso l'Oasi degli aranci, si sono registrati regolarmente e usufruito anche dell'area ristoro. Dopo due giorni passati nella struttura sull'Appia, sabato intorno all'ora di pranzo hanno abbandonato furtivamente la stanza, uscendo dalla porta secondaria al primo piano e passando per le scale di emergenza. Qui, hanno girato l'angolo verso Cisterna e hanno abbandonato l'area a piedi.  Il conto da pagare e lasciato nella hall dell'albergo è di 326 euro. La coppia non ha destato alcun sospetto, comportandosi normalmente e passando il tempo anche fuori il bar della struttura, come tanti altri clienti.
L'hotel dispone di un sistema centralizzato che permette di sapere in tempo reale agli addetti ai lavori le camere occupate o vuote attraverso le chiavi elettroniche. La coppia insolvente ha lasciato appositamente la chiave inserita dall'interno della stanza per guadagnare quel tempo necessario utile per allontanarsi senza essere visti e fermati. Una fuga però destinata a durare davvero poco tempo, visto che l'area è dotata di un sistema di videosorveglianza che ha interamente filmato tutti gli attimi della fuga dal retro della struttura.
Uno dei titolari della struttura alberghiera, accorgendosi della truffa, ha deciso di sporgere denuncia presso la caserma dei Carabinieri di Cisterna per il reato di insolvenza fraudolenta. I militari, che conoscono bene i due, sono già sulle loro tracce.