Sospesa la stipula del contratto con la nuova ditta che si dovrebbe occupare del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel territorio di Nettuno.

Nelle scorse ore, infatti, il dirigente dell'area Ambiente, Benedetto Sajeva, ha deciso di bloccare la firma degli atti dopo che la Stazione unica appaltante della Città metropolitana di Roma Capitale aveva aggiudicato definitivamente la gara d'appalto all'Associazione temporanea d'impresa composta dalla A.M. Tecnology di Peschiera Borromeo (Milano) e la Blu Work di Latina.

La scelta è arrivata dopo che l'attuale gestore del servizio, ossia la Tekneko, ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro l'aggiudicazione definitiva dell'appalto: la ditta di Avezzano, infatti, si è classificata seconda nel procedimento di gara e ai giudici amministrativi ha chiesto la riforma o l'annullamento, previa concessione di misure cautelari, di tutti gli atti relativi alla vicenda in questione.

Diverse le contestazioni mosse dalla Tekneko, che ricordiamo essere in servizio a Nettuno dal primo agosto 2017, con un appalto assegnato senza gara d'appalto, ma soltanto con una procedura d'urgenza dopo l'annullamento della proroga tecnica già concessa alla Ipi srl, scelta presa ai tempi dell'amministrazione targata MoVimento 5 Stelle.

Tra queste ci sarebbero, a detta degli avvocati della Tekneko, problemi con le certificazioni e con il possesso di alcuni requisiti, ma anche criticità legate alla stessa procedura di gara.

Di fatto, però, al netto di questo ricorso che sarà discusso, per quanto riguarda l'istanza cautelare, nei primi giorni di settembre, la Tekneko avrebbe dovuto terminare il proprio servizio a Nettuno il 31 agosto prossimo, senza ulteriori proroghe.

Secondo il dirigente comunale Sajeva, però, il ricorso della ditta abruzzese - con il Comune che si costituirà in giudizio come deciso dalla Giunta guidata dal sindaco Alessandro Coppola - blocca la stipula del contratto, come previsto dal decreto legislativo 50 del 2016: di conseguenza, ora dovrà essere predisposta un'altra proroga per la Tekneko, visto che quello dell'igiene urbana è un servizio indispensabile per la città, che non può essere in alcun modo sospeso per motivi di sanità pubblica.

Infine, ma non per importanza, non si può non sottolineare come il primo a chiedere chiarezza sulla situazione dell'appalto per i rifiuti sia stato l'assessore Marco Roda, che aveva sollecitato il dirigente a produrre un parere certificato rispetto a una situazione che, al momento, appare tutt'altro che semplice.