L'appuntamento in aula è fissato tra meno di un mese, il 25 settembre. Il giudice del Tribunale di Latina Giorgia Castriota ha accolto la richiesta della Procura nell'ambito dell'indagine sui ladri seriali di origine romena che sono accusati di aver terrorizzato decine e decine di commercianti non soltanto del capoluogo pontino ma anche di tutta la provincia. E' una delle indagate che aveva collaborato e offerto diversi spunti investigativi in sede di interrogatorio di garanzia, che sarà ascoltata nelle forme dell'incidente probatorio per tutelare e di conseguenza blindare una prova come la sua testimonianza che rischia altrimenti di deteriorarsi e di portare poi al dibattimento. La mossa della Procura ha come obiettivo quello di rinforzare la tesi investigativa degli agenti della polizia ferroviaria che avevano condotto una indagine parallela a quella della Squadra Mobile di Latina. La donna che sarà ascoltata è infatti la compagna di uno degli indagati sottoposto ad una misura restrittiva e in una occasione quando in fase di indagini preliminari era stata fermata e individuata nel corso di un pedinamento, aveva riferito che era stata sequestrata da due persone e poi era stata minacciata mentre era sulla sua auto e aveva riferito di essere stata rapita. Una versione che invece era ben diversa secondo gli investigatori. Proprio questo episodio aveva dimostrato la scaltrezza della donna che deve rispondere anche del reato di simulazione di reato, in quell'occasione era riuscita a tirare fuori una storia strappalacrime sostenendo di essere stata obbligata con violenza a guidare l'auto, la sua Citroen per seguire le indicazione della banda. L'episodio era avvenuto la notte del 3 dicembre scorso