A distanza di alcuni mesi dall'attentato incendiario ai danni del Parco nazionale del Circeo, gli accertamenti tecnico-scientifici del RIS Carabinieri di Roma e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Latina  effettuati sul materiale in sequestro, consentivano di estrapolare alcune impronte dattiloscopiche utili ai confronti ed un profilo biologico dal quale poter  risalire al DNA   degli sconosciuti autori. I carabinieri hanno in corso ulteriori accertamenti.

I fatti avvennero nella notte del 24 giugno scorso, quando ignoti hanno cosparso con del liquido infiammabile, verosimilmente gasolio, l'area adiacente agli uffici dell'Ente Parco Nazionale del Circeo, ubicati a Sabaudia in  Via Carlo Alberto n. 188, tentando di appiccare il fuoco.  

Nella circostanza i malfattori, evidentemente nella fretta di lasciare il posto,  abbandonavano tre taniche in plastica utilizzate per trasportare e cospargere il liquido infiammabile. Nel corso del sopralluogo veniva altresì rinvenuto, sul muretto antistante gli uffici, un plico minatorio indirizzato al Comandante della Stazione Carabinieri c/o Parco Nazionale del Circeo.