La Procura di Latina non si è trovata impreparata anche se la mole di lavoro adesso è diventata sempre più consistente. Da quando è entrato in vigore il codice rosso da una manciata di giorni. La situazione è cambiata infatti e le novità riguardano in particolare i reati di stalking, e poi maltrattamenti in famiglia ma anche violenza sessuale. La procedura adesso è diversa: i provvedimenti adottati sotto il profilo temporale, sono più veloci e i compiti della polizia giudiziaria sono anche diversi.  Una volta acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria infatti relaziona al magistrato e rispetto al passato non per forza con una informativa scritta ma anche in forma orale proprio per velocizzare l'iter e cercare di prevenire, è questo il senso del codice rosso. In questo caso il pm quando si imbatte in reati di natura familiare entro tre giorni da quando è stata iscritta la notizia di reato deve prendere a sommarie informazioni la parte offesa che a distanza di poche ore conferma nella maggior parte dei casi, quello che aveva dichiarato in un primo momento e a caldo. Le novità sono rappresentate proprio dai termini: quello di tre giorni può essere infatti prorogato quando si è in presenza di esigenze per tutelare i minori. La situazione in provincia di Latina, rispetto al passato per quanto riguarda i reati di natura domestica, come vengono definiti è cambiata. Dal punto di vista giudiziario, alcuni comuni non appartengono dal punto di vista processuale a Latina ma a Cassino.  Nel 2019 le denunce e di conseguenza i provvedimenti cautelari, da quello più grave come la detenzione in carcere, agli arresti domiciliari, al divieto di avvicinamento per una distanza di 500 metri dalla parte offesa, sono sensibilmente aumentati di quasi il 50%.