Tra poco più di un mese è fissato il processo davanti ai giudici della Corte d'Assise d'Appello per l'omicidio del sarto - imprenditore, Umberto Eposito, 81 anni, trovato morto a Fondi e che era stato sequestrato. Il via con la prima udienza è fissato per il prossimo 18 ottobre. Sul banco degli imputati ci sono Fabrizio Faiola e Georgeta Vaceanu, difesi dagli avvocati Maurizio Forte e Benedetta Orticelli che devono rispondere oltre che di omicidio volontario anche del sequestro di persona  A Roma la battaglia si gioca sul terreno della derubricazione del reato e in particolare sull'omicidio volontario. Le difese nel ricorso che hanno presentato puntano sul preterintenzionale. Sarà questo uno dei nodi cruciali del processo insieme all'altra ipotesi su cui la difesa ha sempre puntato: quella di una morte come conseguenza di altro delitto.
Proprio un anno fa il Tribunale di Latina aveva condannato i due imputati a 30 anni di reclusione, la sentenza era stata emessa dal giudice Laura Matilde Campoli dopo che il pubblico ministero Claudio De Lazzaro nel corso della sua requisitoria aveva chiesto la condanna all'ergastolo.  Le indagini erano state portate a termine dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina e tra le aggravanti contestate c'è anche quella della premeditazioine.