A Pontinia il rispetto delle regole mentre si è al volante evidentemente per molti è un optional. Parlano i numeri, che segnalano circa mille sanzioni in poco più di due mesi nei confronti di altrettanti automobilisti indisciplinati.
Il periodo preso in considerazione, come si legge in una recente determina della Polizia municipale, è dal 21 maggio al 31 luglio. In quest'arco temporale, sono state rilevate 943 violazioni a norme del codice della strada, per un importo accertato esigibile di 116.704 euro. Una media più alta rispetto alle 759 violazioni accertate tra gennaio e marzo. Certamente ciò è dovuto anche alle maggiori presenze sul territorio durante il periodo estivo, nonché all'istituzione dell'isola pedonale in piazza Indipendenza, dove – dopo le 20 - per le auto lasciate parcheggiate sono scattate le sanzioni.
Ha senza alcun dubbio un suo peso anche la velocità e i controlli con l'autovelox che da qualche tempo l'amministrazione comunale ha deciso di intensificare prevedendo il noleggio delle apparecchiature necessarie.
Lo si ribadiva all'interno di una determina risalente ad aprile, in cui si legge: «L'amministrazione ha espresso la volontà di potenziare i controlli stradali attuando forme di prevenzione e repressione, anche al fine di contrastare il fenomeno dell'alta velocità dei veicoli in circolazione, problema di notevoli proporzioni» e spesso anche causa di incidenti stradali. Verranno installati dei misuratori di velocità fissi che continueranno a essere affiancati dalle apparecchiature mobili.
Un'attività, quella di controllo, volta a garantire maggiore sicurezza lungo le strade del territorio e a sanzionare laddove necessario. Dall'attività svolta tra maggio e luglio, si diceva, l'Ente prevede di incassare 116.704 euro, poi da destinare in base a quanto previsto dalla norma vigente (sicurezza stradale, formazione e strumentazione della polizia locale e così via).
Con lo stesso atto varato nei giorni scorsi, il responsabile del settore ha anche accertato 263.289 euro relativi a verbali definiti nel 2017. Per questi, però, il fondo crediti di dubbia esigibilità è pari al 72% a causa del rischio di non incassare effettivamente quanto gli automobilisti indisciplinati dovrebbero versare nelle casse