In alcune scuole le lezioni sono già iniziate tra giovedì e venerdì scorso, ma sarà oggi il giorno in cui gran parte degli istituti riaprirà i battenti dopo i tre mesi canonici di sospensione delle attività. Anno nuovo, riforme della scuola sempre dietro l'angolo, ma i problemi sono quelli noti: cattedre vuote, supplenze e ansie dei genitori per le nomine in ritardo, ma soprattutto lo stato generale in cui versano gli edifici con vecchi e nuovi problemi che sembrano finire in naftalina a giugno e che riemergono intempestivamente poche ore prima del suono della campanella: impianti che non funzionano, aule da sistemare, lavori non finiti. Un dato che si verifica ogni anno: due anni fa ci furono problemi ai padiglioni della scuola Frezzotti Corradini e alcune classi dovettero iniziare tardi le lezioni per recuperarle poi di sabato, pochi anni prima in epoca di gestione commissariale era stata la volta della scuola Don Milani che riaprì con moltissime aule interdette e ancora oggi ha problemi di agibilità. E' il segno che l'attenzione ai problemi delle scuole nelle pubbliche amministrazioni siano molto spesso di facciata e buone per proclami di occasione, ma certifichino raramente la reale necessità di incidere sul benessere della popolazione scolastica. E anche quest'anno non è mancata la storia che fa riflettere: quella della scuola Aldo Manuzio, dove le lezioni non potranno svolgersi per lavori in corso e gli studenti delle medie dovranno andare a scuola di pomeriggio in un altro plesso. Le lezioni della primaria e della secondaria si terranno infatti nella sede unica della scuola Camillo Caetani con turni mattutini per la primaria e pomeridiani per la secondaria, poiché la sede della Manuzio è «attualmente interessata – ha comunicato la preside - dai lavori di messa in sicurezza della maggior parte delle aule, risultando parzialmente accessibile». A spiegare come mai questi lavori siano andati a "sfondare" sull'inizio della scuola è l'assessore al decoro e lavori pubblici Emilio Ranieri. «Nel mese di agosto, la dirigente del servizio ha segnalato come alla Manuzio ci fosse il problema di intonaci pericolanti in molte aule distribuite su un piano della scuola e si è stabilito di rifare totalmente e non sostituirlo col cartongesso che è meno sicuro. I lavori sono iniziati dopo la metà di agosto con la ditta contrattualizzata. Capiamo i disagi ma non potevamo fare altrimenti, già nei prossimi giorni per un'ala della scuola il problema sarà risolto e un gruppo di otto classi potrà ritornare alla Manuzio». L'assessore spiega che la logica con la quale il Comune sta intervenendo non è quello di mettere la pezza, ma di ragionare per grossi interventi, più strutturali e risolutivi, approntando un programma pluriennale. «Lo stato generale della scuole è critico, ma non restiamo a guardare e tanto è stato fatto anche lo scorso anno. All'istituto Tasso è stata rifatta la copertura, alla scuola di Borgo Montello era saltato l'impianto idrico ed è stata ricostruita interamente la linea, ora siamo rimasti indietro con la scuola Giovanni Cena, dove bisogna intervenire sui corpi bagno e sui vetri che sono fuori norma». Intanto qualche buona notizia c'è: sono arrivati in questi giorni 850mila euro dal Governo, fondi dedicati al rischio crolli e che il Comune deve capire come utilizzare. «Speriamo che siano soldi da utilizzare anche per la progettazione, che è quella che manca e a cui dobbiamo sopperire - spiega Ranieri - oggi siamo in dirittura d'arrivo per presentare un buon progetto per l'agibilità e la certificazione anti - incendio della Scuola Don Milani, anche questo un punto importante e che andava fatto». Per quanto riguarda la scuola materna di via Pasubio, c'è stato un problema di flusso d'acqua da una settimana circa e pare che nessuno abbia allertato l'amministrazione. Il problema si è dunque ripresentato questa mattina e non si sa se domani sarà tutto risolto. I tecnici sono attualmente al lavoro.