In aula alla fine ha prevalso la richiesta dell'accusa e del pubblico ministero Andrea D'Angeli che ha ricostruito i fatti e tutta la storia. Al centro di questa vicenda ci sono delle firme false per un testamento che riguarda dei beni immobili Terracina. È una questione di eredità, di una lotta tra parenti quella che è finita in Tribunale a Latina con un decreto che dispone il giudizio.  Era stata la sorella del defunto a denunciare la cognata per un testamento oleografo dove l'imputata figurava come unica erede e che in un secondo momento è stata sottoposta agli accertamenti della polizia giudiziaria. E così ieri al termine della camera di consiglio, il giudice per l'udienza preliminare Giorgia Castriota ha letto il dispostivo. Il processo nei confronti di una donna di 60 anni di Terracina, inizierà il prossimo 22 gennaio del 2020 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Simona Sergio.  I fatti contestati secondo quanto sostenuto dalla pubblica accusa sono avvenuti tra il 25 febbraio e il 27 aprile del 2015 quando era stato prodotto dall'imputata, un falso testamento oleografo. La denuncia era stata presentata in Procura quando la parte offesa che si è costituita parte civile, aveva scoperto che qualcosa non tornava nella cessione di alcuni beni ed è a quel punto che aveva deciso di chiedere al magistrato di esercitare l'azione penale. Il caso era finito sul tavolo del pubblico ministero Claudio De Lazzaro e l'inchiesta al termine di una serie di accertamenti e dopo la notifica di chiusura indagini è approdata in Tribunale dove ieri si è svolta l'udienza filtro. Nelle pieghe delle indagini era stata disposta anche una perizia di parte da cui è emerso che le firme apposte sul testamento non erano genuine. Scontato che in aula quando inizierà il dibattimento sarà una vera e propria battaglia tra accusa e difesa