Tra il 2014 e il 2017 sono stati circa 3.500 i cittadini di Artena che non hanno pagato la Tassa sui rifiuti.

A darne notizia, attraverso un apposito avviso alla popolazione, sono stati il sindaco della città, Felicetto Angelini, e il suo vice - nonché assessore al Bilancio -, Loris Talone.

«L'amministrazione comunale - hanno scritto i due esponenti della Giunta nell'avviso intitolato ‘Pagare tutti per pagare tutti meno' - rende noto che nei prossimi giorni, nell'ambito dell'azione di recupero tributario affidato alla società partecipata Cep Spa, provvederà all'invio di accertamenti per omesso versamento della Tari negli anni dal 2014 al 2017».

Ed è in tale frangente che è emerso l'alto numero di evasori in una città che possiede poco più di 14mila abitanti. «Detti accertamenti - proseguono Angelini e Talone - interessano circa 3.500 contribuenti, che avranno 60 giorni di tempo per definire la propria posizione in modo agevolato, decorsi i quali dovranno corrispondere sanzioni e interessi di natura intera, sino ad arrivare al fermo amministrativo».

Cosa accadrà, dunque? Chi riceverà gli avviso dovrà pagare quanto in essi riportato: per chiarimenti o richieste, invece, ci si potrà rivolgere all'ufficio Tributi di Cep Spa che si trova nel palazzo comunale di Artena, attivo il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12.30 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30.

L'occasione, comunque, è stata utile anche per chiarire che, in caso di mancato ricevimento dell'avviso Tari per il 2019, è possibile ritirare lo stesso sempre all'ufficio Tributi, senza applicazione di sanzioni e interessi.

«Si informa, altresì, che l'amministrazione, allo scopo di conseguire l'obiettivo di pagare tutti per pagare meno e maggiore equità fiscale - concludono Angelini e Talone nel loro avviso rivolto a tutta la popolazione -, ha avviato anche altre iniziative di contrasto dell'evasione, sulle quali sarà data puntuale informazione nei prossimi mesi».