In aula ha parlato per un'ora e mezza nel corso dell'incidente probatorio che si è svolto davanti al giudice del Tribunale di Latina Giorgia Castriota.  Ha spiegato che quando il suo compagno all'epoca dei fatti, indossava il passamontagna a casa si specchiava per capire se si vedeva il volto. Inoltre ha aggiunto che lo vedeva uscire la notte con arnesi da scasso e ha iniziato ad insospettirsi. E' questo un frammento della deposizione della donna romena, compagna di uno degli indagati dell'inchiesta dei ladri seriali, che è stata ascoltata in Tribunale a Latina, dopo che la Procura aveva chiesto l'incidente probatorio e il gip aveva accolto la richiesta.  La donna ha ribadito quello che aveva dichiarato in sede di interrogatorio di garanzia, quando il suo atteggiamento era stato molto collaborativo, ha respinto le accuse e ha spiegato che viveva saltuariamente presso l'abitazione di uno degli indagati a Supino in provincia di Frosinone e che lavorava in un locale in provincia di Latina. Inoltre ha riferito anche una circostanza che fa parte dell'ordinanza di custodia cautelare relativa ad un episodio avvenuto nel vivo dell'indagine quando era stata fermata alla guida di una Citroen C3 con a bordo gli indagati in atteggiamento estremamente sospetto.