«Chiediamo chiarimenti su quanto avvenuto il 27 settembre, relativamente allo svuotamento della fontana posta al centro del Parco dei Cappuccini, da vostro personale (non da noi autorizzato). Un'azione che è stata confermata da nostri operai impegnati nella chiusura del cancello che comunica con la parte sottostante del parco (non a noi concessa) in quanto atti vandalici avevano divelto le reti da noi installate. Il personale non identificato era su una vettura Fiat Panda dell'ufficio tecnico».

È questo il contenuto di una missiva, spedita tramite Pec, che il presidente dell'associazione La Macchia ha indirizzato al sindaco dopo aver scoperto che la fontana del parco, concesso in gestione alla stessa associazione, era stata oggetto di un intervento di tecnici comunali senza le doverose comunicazioni agli attuali gestori. Fontana pulita, come conferma lo stesso Panecaldo, ma senza i circa 30 pesci rossi che la popolavano e che, evidentemente, sono stati tolti per effettuare l'operazione di pulizia e non più rigettati in acqua: «Lo riteniamo un gesto irrispettoso nei nostri confronti, considerati i lavori che abbiamo svolto all'interno del parco, le responsabilità che quotidianamente abbiamo deciso di assumerci e, soprattutto, alla luce del fatto che la stessa fontana viene costantemente pulita dalla nostra associazione, come risulta dalle foto del 3 settembre scorso e dalla documentazione fotografica costantemente aggiornata in nostro possesso, come è dimostrabile tutta la pulizia e la manutenzione che effettuiamo costantemente. Ci auguriamo - ha concluso la nota - che i destinatari della richiesta possano fornirci spiegazioni su quanto accaduto».